L’Oman ha ospitato alti funzionari iraniani 

I principali negoziatori iraniani sono arrivati ​​lunedì 22 giugno 2026 a Muscat  in Oman per colloqui di alto livello con il Sultano Haitham bin Tariq. Le discussioni, che si sono svolte presso il Palazzo Al Barakah, si sono concentrate sugli ultimi progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran e sulla questione cruciale della sicurezza dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall’Agenzia di stampa omanita.

La delegazione iraniana era guidata dal Presidente del Parlamento e capo negoziatore sul nucleare Mohammad Bagher Ghalibaf e dal Ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Il loro arrivo nella capitale omanita ha fatto seguito a intense negoziazioni di 18 ore con funzionari statunitensi in Svizzera, mediate da Pakistan e Qatar, che hanno portato a un importante Memorandum d’intesa bilaterale (MoU).

L’Oman, da tempo mediatore regionale con solidi legami sia con Washington che con Teheran, sta avendo un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’accordo provvisorio. Durante l’incontro, il Sultano Haitham ha ascoltato i chiarimenti forniti dalla parte iraniana sui vari aspetti dei colloqui. Il leader omanita ha espresso il suo sostegno agli sforzi diplomatici in corso, auspicando una “soluzione pacifica e completa di tutte le questioni in sospeso”.

Un punto centrale delle discussioni è stata la futura gestione dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura vitale attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio mondiale. Lo stretto è stato di fatto chiuso durante il recente conflitto, causando un’impennata dei prezzi globali dell’energia. Il nuovo Memorandum d’intesa in 14 punti, firmato la scorsa settimana, si impegna a ripristinare la “navigazione sicura e senza ostacoli” attraverso il canale.

Al termine dei colloqui, il Ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi ha ribadito l’impegno del suo Paese a rispettare il diritto internazionale e a garantire il “passaggio sicuro e senza pedaggi” attraverso lo stretto. Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha sottolineato che, sebbene lo stretto sarà gestito dall’Iran, ciò avverrà nel rispetto del diritto internazionale.

Tale visita sottolinea il ruolo diplomatico cruciale dell’Oman nella regione. All’inizio di questo mese, il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi aveva elogiato gli sforzi di mediazione dell’Oman in una telefonata con il suo omologo omanita, sottolineando l’importanza di garantire la costante attuazione del Memorandum d’intesa. Gli incontri di Muscat sono considerati un passo fondamentale per consolidare la fragile pace, in particolare per quanto riguarda la ripresa del normale traffico marittimo, che rimane al di sotto dei livelli prebellici.

CarloMarino 

www.eurasiaticanews.com